Evento 27 dicembre 2014: ‘Filosofia Mon’Amour’

La sera del 27 dicembre 2014, si è tenuto l’evento dal titolo ‘Filosofia Mon’Amour’.

Hanno partecipato: l’autore Carlo Di Legge, Ernesto Forcellino e Gianni Pepe. E tanti amici.

Ecco il testo della mia introduzione alla serata, una sorta di sintesi introduttiva che si struttura intorno ad alcune parole-chiave della sua filosofia, una sorta di fil rouge tra quelle parole (dal mio punto di vista), sullo sfondo della serata organizzata:

Filosofia Mon Amour’ vuole essere un titolo un pò ammiccante per invitarvi a essere se-dotti dal ‘pensiero’: e per essere sedotti, so bene che bisogna essere predisposti. Pertanto, innanzitutto vi sono grato di questa apertura.

Ma sottende anche due termini che nella filosofia dell’autore, qui presente stasera, stanno insieme indissolubilmente: Essere ed Eros.

Due parole, quindi, intorno a quei temi.  In particolare voglio partire dal tema dell’analogia, che è tra quelli fondamentali nei testi di Carlo Di Legge.

Leggendoli, mi tornava in mente, con forza, l’architettura di Aldo Rossi, un grande architetto scomparso un pò di anni fa, che è tra i punti di riferimento di molti architetti della mia generazione. 

 

Aldo-Rossi

Aldo Rossi_Disegni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sua ricerca compositiva girava intorno al senso delle cose, a ciò che l’architettura significa per la gente, e per la vita: delle sue architetture si parlò di ‘architettura analoga’: La ragione dei suoi edifici la si comprende quando iniziano i meccanismi che ci fanno associare immagini, quando comincia il mondo dell’immaginazione.

Anche per Rossi l’analogia era un modo di vedere il mondo, finanche le cose, al punto da fargli scrivere:

 “Forse l’osservazione delle cose è stata la mia più importante educazione formale; poi l’osservazione si è tramutata in una memoria di queste cose”

Ecco, per me la conoscenza è memoria, sempre. Memoria ovviamente non è nostalgia, ma un modo di districarsi tra le cose, la forma che possiamo dare all’indistinto (i filosofi lo chiamano ‘l’aperto’). 

Di questa Idea devo essere grato alla filosofia, che mi ha reso chiaro il ragionamento.

Ecco il motivo di questa serata quindi: il motivo è che trovo necessario ‘armarsi di pensiero’ in ogni cosa. Per vedere meglio, e toglierci dalla ‘miopìa del quotidiano’.

Ma non vi è mai solo il pensiero in sé.

Così questa, come tutte gli eventi che ho organizzato, è anche una serata ‘Jazz’, dove per Jazz intendo un modo di vedere le cose immerse in un territorio di contaminazione, il cui filo conduttore comune è il ‘senti-mento’, nel senso del sentire una emozione, mai staccato dal pensare.

Sono linguaggi, generi e suggestioni che sembrano confondersi, ma in realtà non perdono mai i propri confini.

Perché è in quel dialogo che si generano immagini, utili alla conoscenza delle cose del mondo…

Ci sarà quindi un momento di poesia e musica. Le poesie sono di Carlo Di Legge stesso – che è anche poeta – e la musica è quella suonata da Gianni Pepe, che molti di voi conosceranno dalla serata organizzata a febbraio, mio carissimo amico. Una sorta di passaggio di testimone, che si concluderà con un piccolo concerto di Gianni, prima di salutarci. “

pier giuseppe fedele – diritti riservati

 

PS: Lessi una intervista di un regista israeliano (Gitai) che diceva che i film migliori sono quelli dove la forza delle immagini si attiva dopo i titoli di coda: speriamo che questa serata abbia sortito lo stesso effetto per alcuni, se non per tutti: mi sentirei soddisfattissimo. Grazie a tutti per l’affetto dimostratoci! /pgf

 

___________________________

Note:

 

Sono state lette le seguenti poesie, sulla musica di Gianni Pepe:

  • 1) “Le parole che non vengono dette” data 15.12.2014
  • 2) ” Notizie da Amsterdam” 3.2011
  • 3) ” Tu, van Gogh e io” pubblicata nel libro di poesia “Il candore e il vento” – Ed. oxp Napoli 2008
  • 4) “Aspetta” data 11.2014
  • 5) “Alto mare” 3.2010
  • 6) “Tango notturno” 7.2008

che, per chi vorrà leggerle, sono qui: http://www.orientexpress.na.it/wide/?a=17&t=Carlo-Di+Legge

 

I due libri presentati sono:

Carlo Di Legge

 

 

 

 

 

 

Le foto della serata sono di Salvatore Boccia.

recent storytellinglast products
Privacy Policy